Nel 1963, durante le ultime operazioni di scavo nell’area della necropoli monumentale, venne riportato alla luce un sarcofago in calcare, con coperchio a doppio spiovente. Al suo interno venne individuata una cassa in piombo, che conteneva i resti scheletrici di una ragazza di circa 10 anni, certamente appartenente ad una famiglia di rango elevato, visto il corredo di eccezionale pregio. Vennero infatti rinvenuti una collana e due orecchini in oro massiccio.
Durante la campagna scavi del 2012 si individuò il perimetro del monumento funerario che conteneva il sarcofago stesso, insieme ad altre sepolture, andate completamente perdute nel periodo successivo all’abbandono della città. Al centro di quello che era l’ambiente principale, venne individuata una sepoltura neonatale in anfora (enchytrismos).